Alchimia Occidentale

L’affermazione, la negazione e la sintesi

L'aceto di Confucio Budda e Lao Tze

Da qualche giorno Enrica ha deciso di somministrarmi una bevanda incolore. Gli ho chiesto di che cosa si trattasse e lei mia ha risposto che era aceto. In realtà è un bicchiere d’acqua con 5 gocce al mattino e 8 gocce al tramonto di puro aceto rosso o aceto di mele. L’influsso benefico di questo trattamento, che trova la sua giusta manifestazione proprio in questo periodo di dicembre, è quello di purificare, di portare maggiore chiarezza mentale e di stimolare la memoria, attivando i centri celebrali dove sono sopite le immagini. In questo modo, materializza le energie antiche. In una successiva ricerca per approfondire questa tematica, Enrica si è imbattuta nella seguente storia dei tre saggi attorno al barile di aceto; eccovi di seguito la sintesi di questa bellissima metafora di vita.
“Tre uomini saggi sono riuniti attorno a un barile di aceto. Ognuno ne ha appena assaggiato il contenuto ed esprime le proprie impressioni. Il primo ha un’espressione di disappunto, il secondo di amarezza e il terzo infine sorride. I tre saggi sono Confucio, Buddha e Lao Tse, i rappresentanti delle tre correnti principali della Tradizione Cinese. L’aceto simboleggia la vita e i tre saggi sembrano avere atteggiamenti contrastanti: per Confucio occorre correggerne il degrado dalla corretta via del passato; per Buddha è caratterizzata inevitabilmente dal dolore e l’unica via di scampo è abbandonare ogni attaccamento; per Lao Tse anche attraverso il sapore al tempo stesso acido e amaro dell’aceto è possibile esperire l’armonia celeste. L’episodio è in apparenza “di parte” e decisamente a favore del Taoismo (cioè la tradizione rappresentata da Lao Tse) a discapito delle altre due tradizioni, Confucianesimo e Buddismo, tuttavia, secondo una delle interpretazioni della celebre metafora, siccome i tre Maestri sono riuniti attorno allo stesso barile, i tre Insegnamenti sono in realtà uno solo, un contenuto unico ma al contempo dinamico che ha animato e anima discipline come il Tai Chi Chuan, il Qi gong, la Medicina Tradizionale Cinese e il Buddhismo C’han (che in Giappone diventerà Zen). L’affermazione, la negazione e la sintesi; l’esperienza dell’azione rituale, l’esperienza del Vuoto e quella delle Presenze (necessaria per percepire il vuoto). L’unione di questi tre aspetti ha reso e rende tuttora la Tradizione Cinese, anche se molto meno “visibile”, una delle più ricche e dinamiche vie all’interno delle varie Tradizioni su questo pianeta.”