Food Forest

Il ritorno delle Piantate; verso il Progetto della “Food Forest”!

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Oggi la chiamano Agroforestazione, ma in realtà è il ritorno di un’antico metodo di agricoltura: la Piantata. Il concetto sta nel piantare file di alberi in campi che solitamente si coltivano in modo intensivo. Tecnicamente, vengono piantati degli alberi da frutto o da legna distanti tra loro in modo sufficiente per farli crescere senza che si disturbino l’un l’altro e in file che siano distanti tra loro circa 20/25 metri, in modo da permettere la coltivazione di cereali e altri prodotti agricoli, oltre ad agevolare il passaggio di macchinari per la potatura e il raccolto. In questo modo si hanno diversi vantaggi: prima di tutto, dove si mescolano alberi e colture c’è maggiore energia per la loro crescita, si diminuiscono i rischi di bruciare i raccolti, l’acqua viene distribuita meglio e il terreno è molto più stabile, sopratutto in montagna dove il rischio di frane è assai frequente. Questo sistema è anche molto interessante da applicare in sinergia con l’allevamento. Con l’Agriforestazione, viene dunque favorito un approccio naturale e sinergio, con l’uso di metodi e produzione diversificate e consociative, utili per una agricoltura che sia ecologica, sostenibile e che abbia ricadute innovative sul sociale, sulla gestione del territorio e sulla responsabilità del proprio ecositema.

LA “FOOD FOREST” DEI NATIVI DELLA TERRA
Il bello del nostro podere, è che in parte è già impostato in questo modo. Alcune Piantate hanno resistito alla trasformazione dell’agricoltura meccanizzata e ci permetteranno quindi di poter preparare un progetto di “Food Forest”, ricalcando i vecchi modelli di terreno che i nostri avi avevano studiato prima di noi, nel contesto del territorio e della meteorologia, applicandolo alla nostra valle. In questo periodo, dovremo decidere quali alberi impiantare, a quale distanza e cosa coltivarci in mezzo. Abbiamo inoltre intenzione di condividere questo progetto creando un vero e proprio caso mediatico, con un sito, un gruppo facebook, una webcam sulla Food Forest e periodicamente filmati e interviste sull’andamento del progetto. Creeremo inoltre nella “Foresta del Cibo” laboratori didattici per gli amanti dell’agricoltura naturale e per le scuole.