Saggezza Orientale

Il piccolo grande contadino

Masanobu Fukuoka
“Una vita nell’agricoltura in piccola scala può apparire deprimente, ma mi permette di studiare il grande cammino. Io credo che se uno capisce profondamente la vita di tutti i giorni, le grandezze della vita sarebbero rivelate.”
Masanobu Fukuoka (botanico e filosofo Giapponese, pioniere dell’agricoltura naturale)

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L’affermazione, la negazione e la sintesi

L'aceto di Confucio Budda e Lao Tze

Da qualche giorno Enrica ha deciso di somministrarmi una bevanda incolore. Gli ho chiesto di che cosa si trattasse e lei mia ha risposto che era aceto. In realtà è un bicchiere d’acqua con 5 gocce al mattino e 8 gocce al tramonto di puro aceto rosso o aceto di mele. L’influsso benefico di questo trattamento, che trova la sua giusta manifestazione proprio in questo periodo di dicembre, è quello di purificare, di portare maggiore chiarezza mentale e di stimolare la memoria, attivando i centri celebrali dove sono sopite le immagini. In questo modo, materializza le energie antiche. In una successiva ricerca per approfondire questa tematica, Enrica si è imbattuta nella seguente storia dei tre saggi attorno al barile di aceto; eccovi di seguito la sintesi di questa bellissima metafora di vita.
“Tre uomini saggi sono riuniti attorno a un barile di aceto. Ognuno ne ha appena assaggiato il contenuto ed esprime le proprie impressioni. Il primo ha un’espressione di disappunto, il secondo di amarezza e il terzo infine sorride. I tre saggi sono Confucio, Buddha e Lao Tse, i rappresentanti delle tre correnti principali della Tradizione Cinese. L’aceto simboleggia la vita e i tre saggi sembrano avere atteggiamenti contrastanti: per Confucio occorre correggerne il degrado dalla corretta via del passato; per Buddha è caratterizzata inevitabilmente dal dolore e l’unica via di scampo è abbandonare ogni attaccamento; per Lao Tse anche attraverso il sapore al tempo stesso acido e amaro dell’aceto è possibile esperire l’armonia celeste. L’episodio è in apparenza “di parte” e decisamente a favore del Taoismo (cioè la tradizione rappresentata da Lao Tse) a discapito delle altre due tradizioni, Confucianesimo e Buddismo, tuttavia, secondo una delle interpretazioni della celebre metafora, siccome i tre Maestri sono riuniti attorno allo stesso barile, i tre Insegnamenti sono in realtà uno solo, un contenuto unico ma al contempo dinamico che ha animato e anima discipline come il Tai Chi Chuan, il Qi gong, la Medicina Tradizionale Cinese e il Buddhismo C’han (che in Giappone diventerà Zen). L’affermazione, la negazione e la sintesi; l’esperienza dell’azione rituale, l’esperienza del Vuoto e quella delle Presenze (necessaria per percepire il vuoto). L’unione di questi tre aspetti ha reso e rende tuttora la Tradizione Cinese, anche se molto meno “visibile”, una delle più ricche e dinamiche vie all’interno delle varie Tradizioni su questo pianeta.”