La follia della società occidentale

Indigeni-brasiliani

“I cercatori d’oro hanno invaso un remoto villaggio indigeno a nord della foresta amazzonica la scorsa settimana. Circa cinquanta minatori, armati di fucili e in tenuta militare, hanno pugnalato a morte Emyra Wajãpi, uno dei leader del villaggio, gettato il suo corpo nel fiume, e occupato circa 600mila acri di terreno in un’area protetta della foresta Amazzonica. Gli indigeni hanno evacuato l’area e sono fuggiti nel villaggio vicino.”

Così inizia un articolo su “GreenMe”, noto sito ecologista, che denuncia già da tempo con diversi articoli la situazione drammatica che sta avvenendo in Brasile dopo il repentino cambio di rotta politica sulla questione Amazzonia del nuovo presidente Jair Bolsonaro.
Di tutto questo, oltre al dolore e alla rabbia che questa notizia mi provoca, una cosa che in indigna profondamente è vedere come il popolo Italiano su certi fenomeni ne fa una crociata, perchè manipolati dalla politica e su altre questioni come questa se ne frega altamente.
Per una presunta “eroina” tedesca si mobilita la società come se fosse il simbolo dell’ingiustizia, mentre tutto tace per un assassinio che non è altro che la superficie di un genocidio perpetrato ormai da secoli, dove sistematicamente viene rubata ancora oggi la terra di un popolo “diverso da noi”.
Detesto l’ipocrisia degli occidentali che etichettano vittime di serie A e vittime di serie B, anzi di nessuna serie visto che vengono ignorati.
I Nativi Americani dell’Amazzonia non vogliono venire qui da noi, no, loro vogliono solo rimanere in pace nella loro terra, vivendo in armonia con la natura, mentre i protetti della capitana germanica vengono da noi per rincorrere le nostre stesse illusioni e il nostro stesso pietoso stile di vita che avrebbe invece tanto da imparare dal popolo Nativo!
Per non parlare degli effetti di questo colonialismo del terzo millennio; la distruzione della foresta Amazzonica che è il polmone della Terra.
Ciechi, sordi e infine muti al disastro… “che bella razza umana”.

Riccardo Fioravanti, Presidente dell’Associazione Nativi della Terra

Fonte: greenme.it

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La teoria va messa in pratica

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“Per produrre un cambiamento reale e concreto nella propria vita è necessario non solo conoscere lo Sciamanesimo, ma anche praticarlo. Non mi riferisco al celebrare in modo automatico e ripetitivo i riti, ma piuttosto a manifestare in ogni propria azione l’essenza dell’insegnamento. E’ fondamentale che la teoria venga messa in pratica e diventi col tempo il proprio stile di vita. Non serve a granché fare una cerimonia sciamanica e sperare che la propria vita cambi così per magia. E’ essenziale mantenere quel focus del rito anche nel tempo seguente, quando dalla realtà non ordinaria della cerimonia, il Nagual, si passa alla realtà ordinaria della vita quotidiana, il Tonal. Si tratta di iniziare a cambiare le proprie abitudini, a disciplinarsi per vedere se stessi e il mondo con occhi nuovi e a iniziare ad agire con coerenza rispetto agli insegnamenti ricevuti e alle esperienze cerimoniali sperimentate. Alla fine dei conti, le proprie azioni semplici e quotidiane, se vissute consapevolmente, con autenticità e con rispetto per se stessi, gli altri e la natura, diventano esse stesse il rito e la vita, così com’è nella sua semplice e disarmante essenza, diventa una cerimonia sacra.”

Riccardo Fioravanti

Il Monaco e lo Sciamano

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Un Monaco incontra uno Sciamano e gli domanda: “Voi Sciamani credete nella forza della natura. E non sapete che essa è solo un’illusione?”

E lo Sciamano: “Ma certo che crediamo nella forza della natura e sappiamo anche che è solo un’illusione.”

Il Monaco: “Ma se sapete che è un’illusione, perché ci credete?”

Lo Sciamano risponde: “Perché ci fa ridere.”

Il Monaco: “Ma come vi fa ridere?”

Lo Sciamano: “Essì, perché nell’illusione sono presenti anche i Monaci che credono esistano gli Sciamani.”

Cosa significa guarire?

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“La Capanna Sudatoria Arcobaleno così come tutte le altre pratiche sciamaniche e tecniche energetiche che svolgiamo, hanno il preciso scopo di purificare e guarire le persone che vi partecipano.
Ma cosa significa purificare? Cosa significa guarire?
In gergo sciamanico queste parole significano riportare equilibrio e verità nella propria vita. Rappresentano il processo di consapevolezza e di evoluzione che una persona intraprende in un percorso sciamanico.
Significa diventare consapevoli di tutte quelle falsità e illusioni che ci sono state inculcate dalla società e dalla nostra storia personale.
Significa imparare ad amare se stessi per portare rispetto a chi veramente siamo.
Significa smettere di compiacere gli altri per elemosinare un pò di attenzione.
Significa finirla di tradire se stessi per paura di non essere accettati dal gruppo.
Significa guardarsi allo specchio senza vergogna.
Significa stare nel presente e non nel passato o nel futuro.
Significa guardarsi allo specchio e accorgersi che siamo svegli.
Significa avere il coraggio di dire basta.
Significa imparare ad essere se stessi senza il timore dei giudizi degli altri.
Significa smetterla di giudicare se stessi severamente.
Significa smetterla di porre attenzione all’esterno di sè e iniziare a guardarsi dentro. E quando lo facciamo, non avere paura delle cose brutte che vediamo.
Significa accettarci, perdonarci e amarci per ciò che siamo.
Significa vivere il presente apprezzando la nostra vera imperfezione di oggi piuttosto che vivere rincorrendo un modello perfetto illusorio del futuro.
Significa apprezzare le cose semplici.
Significa avere la volontà di correggere i nostri errori.
Significa lavorare per portare alla realtà i nostri sogni e non quelli degli altri.
Significa prendersi cura di ciò che abbiamo e che diamo per scontato.
Significa scoprire i nostri grandi talenti e portarli alla luce.
Significa ritrovare entusiasmo e gioia nelle piccole cose.
Purificarsi e guarire significa diventare dei veri esseri umani.”

Riccardo Fioravanti

L’ego non è tuo nemico

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“Sfatiamo questo falso mito che dice che l’ego è un nemico. No, l’ego non è tuo nemico. L’ego non và eliminato. L’ego è parte di te e và considerato come un amico e ridimensionato per il suo giusto ruolo; essere un alleato. Se fino ad oggi invece l’ego è stato la guida della tua vita, non per questo và eliminato. Se continui invece a considerarlo un nemico da distruggere vivrai una vita di continui conflitti. Scegli la strada della riconnessione alla natura che attraverso il paradigma dell’ancestrale saggezza dello Sciamanesimo, ti conduce verso l’equilibrio. Non cadere nella dualità di pensare che il tuo ego è da combattere, perchè l’ego è una parte di te e combattere te stesso per eliminare una porzione del tuo sé ti porterà all’insuccesso e all’infelicità. Lascia andare questo falso mito e scopri come la mente con il suo ego è parte della grande Ruota della Vita. Trasforma il tuo ego in un potente alleato che rispetta chi comanda e si mette al servizio del tuo compito di vita. Spesso, chi professa di distruggere l’ego a sua volta è caduto dentro ad un ego ancora più scaltro; l’ego spirituale. Non entrare in una spirale in cui non c’è via d’uscita. Non fare del tuo percorso di consapevolezza un sentiero rigido, inflessibile e integralista. Riporta la tua parte mentale razionale al suo giusto posto, riporta il tuo ego a mettersi al tuo servizio. Accettalo, consideralo, lasciagli un pò di spazio e piano piano riconducilo alla sua legittima funzione per cui è stato creato. Smetti di combatterlo e fallo divenire tuo alleato. Se sei goloso di cioccolata che col tempo ti ha fatto male, non distruggi lo stomaco o la gola; rieduchi invece la tua mente a imparare a mangiare con maggiore equilibrio. E’ questa la parola magica; equilibrio. Dove c’è assolutismo e fondamentalismo c’è mancanza di amore e di felicità. Scegli di amare il tuo ego e di ricondurlo con dolcezza e fermezza al posto che gli spetta, onorando così il tuo vero sé equilibrato.”

Riccardo Fioravanti

Non illuderti!

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“Non illuderti! La tua evoluzione e le sfide che hai di fronte per cambiare la tua esistenza non hanno niente a che fare col diventare più felice o essere migliore. Il vero processo evolutivo passa attraverso esperienze distruttive che abbattono tutto quello che nella tua vita non è reale. È tutto ciò che si trova al di là delle tue aspettative. È la resa più totale a ciò che ancora non sei in grado di comprendere. È l’esplorazione delle ombre che ancora non conosci e di cui inconsciamente hai fottutamente paura. È la piena demolizione di tutto quello che fino ad oggi hai creduto vero e che ti dà una parvenza di controllo. La tua vera evoluzione passa sempre attraverso la morte delle menzogne e delle illusioni che hai costruito per mantenere lo status quo di colui che in questo momento sta leggendo queste parole.”

Riccardo Fioravanti

Quanto sei coerente?

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“Come ti riscaldi? Che cibo mangi e da dove viene? Che acqua utilizzi? Che mezzi usi per spostarti? Quale tipo di relazione hai con i tuoi vicini? Che rapporto hai con i tuoi genitori? Operi per migliorare la qualità della vita della tua comunità locale? In che luogo vivi? Com’è la tua casa? Quanto inquini? Quanta e quale energia usi? Il tuo lavoro ti permette di manifestare i tuoi talenti? Quello che fai contribuisce a migliorare il mondo in cui vivi? Sei soddisfatto della tua situazione sentimentale? Rispondi a queste domande e sulla base di ciò che affermi scoprirai quanta coerenza c’è tra ciò che dici e ciò che fai.”

Riccardo Fioravanti

Nulla è scontato

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“Nulla è scontato. Svegliarsi ogni mattina, sani, con la possibilità di vedere, ascoltare, toccare, annusare, gustare, poter camminare, poter imparare, poter creare non è scontato. Questi sono doni immensi che spesso non vengono apprezzati perchè si dà per scontato di averli. Solo quando si perdono si comprende il loro grande valore. La ricerca della magia della vita, dei miracoli dell’esistenza e della vera illuminazione interiore non si trovano nascosti dietro a qualche rituale o pratica spirituale o tecnica psicologica, ma in ogni momento, alla luce del Sole, in tutte quelle piccole cose semplici che fanno già parte della nostra vita.”

Riccardo Fioravanti

Non cambiare la tua natura

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Un maestro zen vide uno scorpione annegare e decise di tirarlo fuori dall’acqua.
Quando lo fece, lo scorpione lo punse.
Per l’effetto del dolore, lasciò l’animale che di nuovo cadde nell’acqua, in procinto di annegare.
Il maestro tentò di tirarlo fuori nuovamente e l’animale lo punse ancora.
Un giovane discepolo che era lì gli si avvicinò e gli disse: “Mi scusi maestro, perchè continuate? Non capite che ogni volta che proverete a tirarlo fuori dall’acqua vi pungerà?”
Il maestro rispose: “La natura dello scorpione è di pungere e questo non cambierà la mia che è di aiutare”.
Infine il maestro rifletté e con l’aiuto di una foglia, tirò fuori lo scorpione dall’acqua e gli salvò la vita.
Poi rivolgendosi al suo giovane discepolo, continuò: “Non cambiare la tua natura se qualcuno ti fa male, prendi solo delle precauzioni, perchè gli uomini sono quasi sempre ingrati verso che gli sta facendo del bene, ma questo non è un buon motivo per smettere di fare del bene, di abbandonare l’amore che vive in te.
Molti inseguono la felicità, altri la creano.
Preoccupati di più della tua coscienza che della tua reputazione, perchè la tua coscienza è quello che sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te.
Quando la vita ti presenta mille ragioni per piangere, mostrale che hai mille ragioni per sorridere.”

Storiella Zen

Il dono della terra

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“Assaporare il cibo che ci dona madre terra.
Alimentare la fiamma sacra che sta nel nostro cuore.
Rossa come il nostro sangue nutrito da ciò che mangiamo.
Nutrirsi di spirito, nutrirsi di sapore, di condivisione, di gioia di star bene.
La fame dei nostri cuori non si sazia mangiando soli, tristi, o mangiando troppo, o troppo poco.
E’ la terra che si mescola al sangue, al fuoco, all’oro che c’è in ognuno di noi.
Il sole nasce ogni mattina, colora ogni cosa e la luce arancio trasforma la notte in giorno, le tenebre in luce, la morte in vita.
Lo spirito si unisce alla terra come un matrimonio d’amore fra sacro e profano.
E nel connubio esplode la natura con il verde delle piante, il colore dei fiori.
Luce e ombra convivono, gusto del cibo e fatica nel procurarlo sono un tutt’uno come la nostra vita.
Ma come raffigurare la grandezza del creato, la generosità di madre terra?
Disegno un giardino che dona ogni cosa.
Prendiamoci cura del giardino!
E il blu del cielo è ovunque e come piccole strade che si incrociano ci fa incontrare.”


Carmen Ronchetti, tratto da “Il dono della terra” di Arrigo Chieregatti