Progetto Scuola: Amicizia con la Terra

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AMICIZIA CON LA TERRA – “La natura come maestra”

Amicizia con la Terra” è un Progetto Educativo per le scuole che nasce dalla consapevolezza di quanto sia importante in questa epoca di crisi, trasmettere alle nuove generazioni conoscenze e valori che sembrano essere confusi o dimenticati.
L’evoluzione tecnologica ed un illusoria abbondanza dovuta ad un incontrollato consumismo, hanno inquinato uno stile di vita che sta continuamente degenerando nella competizione più sfrenata, nella violenza e nell’indifferenza collettiva.
La paura verso ciò che non si conosce e la sfiducia nel futuro stanno portando la nostra società in un’epoca di degrado culturale e spirituale.
Tale degrado, non solo impoverisce lo spirito dell’uomo, ma sta anche distruggendo irrimediabilmente l’ambiente naturale e l’essere umano non ha un altro pianeta su cui vivere.
È quindi necessario un profondo cambiamento della nostra società e dei nostri comportamenti e per avviare tale processo, è fondamentale agire ora sui giovani che saranno gli adulti di domani.
Il Progetto Educativo “Amicizia con la Terra“, vuole essere un chiaro e forte messaggio al mondo della scuola ed ha il preciso scopo di ispirare i giovani a cogliere quei profondi valori che sono la bussola per una sana e forte crescita della persona.
In un mondo che non sembra avere speranze e in una società che non sembra avere chiarezze, l’antica saggezza degli Indiani d’America si svela a noi per infondere quell’energia necessaria a produrre quella svolta indispensabile a cambiare realmente le cose.
In un’epoca di così profondo smarrimento, l’eredità delle antiche conoscenze ancestrali dei popoli Nativi possono dunque divenire fonte di una nuova visione dell’esistenza e motivo di speranza e di stimolo per le nuove generazioni.

 

TESTIMONIANZE

“Ormai da molti anni, durante l’estate, il Parco Villa Ghigi, una splendida area verde posta nelle prime colline di Bologna, ospita un centro estivo, animato dagli educatori ambientali della Fondazione Villa Ghigi, che per una decina di settimane coinvolge gruppi di 30 bambini tra i 6 e gli 11 anni in un’esperienza di scoperta e immersione nella natura. Per questo progetto la Fondazione ha sempre cercato di collaborare con esperti esterni (artisti, artigiani, illustratori, giocolieri, attori…) che con le loro competenze e il loro entusiasmo arricchiscono anno dopo anno l’esperienza proponendo nuovi e spesso inusitati punti di vista importanti per costruire un rapporto vivo e profondo tra i bambini e l’ambiente naturale che li circonda.
La scorsa estate (2012), tra il 18 e il 22 di giugno, abbiamo passato una bellissima settimana di vera “Amicizia con la Terra”; ricca, piena ed estremamente coinvolgente, sia per i bambini che vi hanno preso parte sia per i tre educatori ambientali, e tra questi c’ero anche io, che sono stati assieme a loro.
In quella settimana abbiamo avuto la fortuna di collaborare con Riccardo ed Enrica immedesimandoci completamente nella cultura, nei rituali e nella filosofia di vita dei Nativi Americani. L’entusiasmo, la competenza, la cura dei particolari messe in campo da Riccardo ed Enrica, insieme a una ambientazione molto suggestiva (tutti i nostri incontri si sono svolti sotto l’ampia fronda a capanna del secolare cedro ferito che fronteggia l’ingresso della cinquecentesca Villa Ghigi) hanno reso l’esperienza particolarmente intensa. Ne sono prova la cura che i bambini hanno dimostrato nella realizzazione degli oggetti “sacri”, personali e del clan (scudi e bastone), la partecipazione di tutti (anche di quelli caratterialmente più distaccati e scettici) ai momenti di canto e alle danze propiziatorie, la trepidazione con cui hanno partecipato alla cerimonia dell’attribuzione del nome totem e soprattutto le modalità con cui hanno gestito le relazioni all’interno dei clan, improntate alla collaborazione, al lavoro cooperativo e alla gestione assembleare dei conflitti attraverso l’utilizzo del bastone parlante.
Il profondo coinvolgimento dei bambini è stato anche sottolineato dall’interessamento e dalle tante curiosità dei genitori, molti dei quali durante la settimana e anche nei giorni successivi, sono stati coinvolti a casa nella riproduzione delle danze e dei canti imparati al Camp e hanno potuto rivolgersi ai propri figli solo attraverso il nome indiano.
Che cosa aggiungere? La speranza che un’esperienza per molti aspetti così importante possa tornare a ripetersi anche in futuro.”

Paolo Donati (Educatore ambientale, referente per le attività educative della Fondazione Villa Ghigi)

 

Per maggiori informazioni:
Riccardo Fioravanti
Cellulare: 333-3931748
Mail: info@natividellaterra.com

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